Domenica 14 maggio 2023

Grazie a tutti!

Partecipare al Pellegrinaggio è stata un’esperienza che ci ha toccato il cuore e resi più certi dell’amore e della predilezione di cui siamo oggetto nonostante le nostre distrazioni e mancanze.

Grazie al nostro Arcivescovo Roberto Repole,

il suo messaggio così profondo e affettuoso ci ha richiamato a vivere con maggiore responsabilità questo gesto di preghiera, in particolare per la fine della guerra in Ucraina e dei tanti altri conflitti nel mondo.

Grazie a don Paolo, attraverso la sua guida paterna e sicura ci ha aiutato nel cammino a sollevare lo sguardo da noi stessi e a guardare alle nostre vite con rinnovato stupore e gratitudine per Colui che ce le dona in ogni istante.

Rivivi alcuni momenti del percorso del pellegrinaggio sfogliando la gallery delle fotografie e dei video, se ne hai fatti anche tu inviaceli e Ii inseriremo sul sito.

Inviaci un commento o una testimonianza sulla tua partecipazione al pellegrinaggio, le più significative saranno pubblicate sul sito.

Scopri come giornali e tg hanno diffuso
la notizia del pellegrinaggio

Il Pellegrinaggio a piedi da Torino a Superga è un gesto devozionale di preghiera e offerta di sé.

È un paradigma del cammino della vita, cammino personale, del proprio io ma insieme ad altri, segno dell’unità tra gli uomini.

L’adesione è libera
se vuoi partecipare iscriviti

Il Pellegrinaggio di Superga è proposto a tutti

senza distinzione di fede religiosa, etnia o appartenenza culturale, consapevoli che l’esistenza di ogni donna, uomo, bambino, giovane, anziano o disabile ha un valore per il semplice fatto che esiste e che siamo tutti compagni di strada nel cammino della vita.

Intenzioni di preghiera

Il Pellegrinaggio di Superga oltre a essere un atto di devozione personale è anche un gesto d’invocazione comunitario attraverso il quale vogliamo pregare insieme a Papa Francesco per la fine della guerra in Ucraina e in tante altre parti del mondo.

Ricorderemo e affideremo alla «Madonna delle Grazie» tutte le vittime delle guerre, del terremoto in Turchia e Siria, dei naufragi nel Mediterraneo e delle numerose altre tragedie del nostro tempo che colpiscono i più deboli, gli indifesi, gli emarginati, gli ultimi

Il percorso

Il ritorno

La GTT metterà a disposizione un bus navetta per il rientro in città,
in alternativa si potrà utilizzare la tranvia Sassi-Superga
attiva ogni ora con ultima partenza da Superga alle 18:30.

Iscrizione persona singola

    Adesione Associazioni e Parrocchie

    Il Pellegrinaggio di Superga è aperto alla partecipazione di Parrocchie, Movimenti ecclesiali, Associazioni di volontariato, Congregazioni religiose, Enti assistenziali, ecc.

    Le organizzazioni che desiderano aderire ufficialmente al Pellegrinaggio possono segnalare la loro partecipazione registrandosi in questa sezione entro il 21 aprile 2023, la loro adesione sarà pubblicata in un’apposita sezione del sito, saranno poi forniti alcuni strumenti promozionali (digitali e cartacei) per favorire la comunicazione dell’evento presso i loro contatti.

      l’adesione sarà convalidata solo dopo una verifica telefonica

      Il messaggio dell’Arcivescovo

      Ai partecipanti al Pellegrinaggio di Superga
      Domenica 14 maggio 2023

      Carissimi,
      vi ricordo in modo speciale e prego per voi in questa bella giornata che vi porta a Superga, nella basilica dedicata alla Madonna delle Grazie. La trentesima edizione del vostro pellegrinaggio dà seguito a una tradizione radicata nella Chiesa torinese: di salire a Superga perché da lassù lo sguardo abbraccia la città e il cuore sente di poterla affidare al Signore, con l’aiuto di Maria.

      Voi sapete che la Chiesa torinese si rivolge a Maria in tanti modi. Maria è “ausiliatrice”, Maria è “consolatrice”. Bene, a Superga Maria è “mediatrice” delle Grazie che vorremmo salissero al Padre: possiamo affidarle a Maria con fiducia, Superga è proprio il luogo della fiducia.

      So che il vostro pellegrinaggio quest’anno è dedicato in modo particolare alla preghiera per la Pace in Ucraina e in tutti i teatri di guerra. La sento una preghiera mia, in unione con il Papa che ha chiesto di invocare la pace incessantemente. So che è una preghiera condivisa anche dai giovani del Sermig, così preziosi nel loro servizio di accoglienza dei pellegrini a Superga.

      Sì, preghiamo per la pace, non stanchiamoci, sentiamoci anche in questo uniti e carichi di speranza.
      Vi abbraccio tutti di cuore e vi benedico,

      + Roberto REPOLE, Arcivescovo